Translate

Vivere è un'arte che assomiglia più alla lotta che alla danza, perché bisogna sempre tenersi pronti e saldi contro i colpi che ci arrivano imprevisti. (Marco Aurelio)

Beato Papa Giovanni Paolo II

(La Guerra Avventura senza ritorno. Preghiera di Giovanni Paolo II.) Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti. Tu hai progetti di pace, e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l'orgoglio dei violenti. Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia. Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l'umanità: mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutto e di violenza; minaccia per le tue creature in cielo, in terra ed in mare. In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra. Gesù ci insegna a pregare Ai discepoli, desiderosi di una guida concreta, Gesù insegna la formula sublime del Padre nostro, che diventerà nei secoli la preghiera tipica della comunità cristiana. In essa Gesù consegna l'essenza del suo messaggio. Chi recita in modo consapevole il Padre nostro «si compromette» col Vangelo; non può infatti non accettare le conseguenze che per la propria vita derivano dal messaggio evangelico, di cui la «preghiera del Signore» è l'espressione più autentica.

Lettori fissi

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

mercoledì 16 giugno 2010

Hanno scritto di noi


E' stata una bella esperienza...Che ha lasciato il segno nei nostri cuori.
Un'esperienza da aggiungere nei bagagli dei ricordi.
Divertende ma anche impegnativa e per certi versi faticosa.
Ci ha tenuti impegnati per 5 mesi tutte le sere.
Abbiamo avuto momenti di sconforto e di tensione, che si sono dissolti la sera del debutto.
A sentire gli applausi della gente e le risate penso sia andata bene anzi strabene.E in tutta confidenza sono sicura di una cosa, che ci ha aiutato la mano divina. A proposito io vestivo i panni di Serafina e mio marito Don Ciccino.

8 commenti:

  1. Deve essere stato davvero un successo e una grande gratificazione il riconoscimento anche sul giornale! Complimenti!!!!

    RispondiElimina
  2. Si Penny alla fine è vero è stata una gratificazione il consenso della gente.
    grazie Penny.

    RispondiElimina
  3. Alla fine l'impegno e i sacrifici son stati ricompensati da un gran successo, la commedia di cosa parlava? Adesso ci sarà una replica, l'emozione di entrare in scena è sempre la stessa? Ti ammiro, non saprei parlare in pubblico, sono troppo timida...
    ciao!
    Amalia

    RispondiElimina
  4. Anche io sono timida, ma sul palcoscenico ti trasformi la timidezza svanisce.
    La storia si svolgeva in un cortile,
    il protagonista principale era mastro Agostino, ed insieme alla moglia donna Lona erano i protagonisti un pò bislacchi e simpaticissimi della storia io ero Serafina la figlia dei due conuigi
    che era stata promessa a sua insaputa da mastro Agostino ad un'altro. Mentre lei era innamorata di don Ciccio.
    La storia viene interpretata tutta in dialetto, ed è molto divertente per questo,molte batutte sono belle e riescono bene solo se dette nella lingua originale.
    A presto Luisa.

    RispondiElimina
  5. Luisa doveva essere proprio una bella commedia, anche nel mio paese adesso stanno organizzando un mese intero dedicato a varie commedie...
    ciao!

    RispondiElimina
  6. Ciao! Sul mio blog per i premi http://grazie-a-voi.blogspot.com c'è un premio per te!

    RispondiElimina
  7. Ciao Azzurra e molto lieta. Ho incontrato il tuo blog e mi sono entusiasmata alla notizia della vostra recita, passione che ho anch'io e che coinvolge i giovani della mia parrocchia...io infatti sono la loro regista! Ti aspetto ospite da me, un abbraccio ed a presto.

    RispondiElimina
  8. E stata proprio unaa bella esperienza. Si Amalia è stata bella
    la genta si è divertita e ci ha anche gratificato con tanti applausi.
    Grazie per il premio Gabriella.
    Verrò a trovarti presto Cucina qb.

    RispondiElimina

Ciao... grazie per il commento

PIATTI BISCOTTO FODERATI CON LA TELA

Gnam gnam

Poesia "Sui figli" di Kahlil Gibran

video

Loading...

Amazon MP3 Clips

Loading...